Due nobili famiglie friulane

18 Marzo 2015

POLCENIGO. Due appuntamenti per scoprire la storia del Friuli e del Veneto, attraverso la ricerca storica condotta da due studiosi che hanno ripercorso le vicende di due famiglie nobiliari friulane. Gli incontri con l’autore sono organizzati dall’Accademia San Marco di Pordenone: il primo con Alberta Maria Bulfon è in programma venerdì 20 marzo alle 20,45 al Cinema Teatro di Polcenigo ed è dedicato al nobile Giorgio di Polcenigo e Fanna; venerdì 27 marzo a Pordenone alle 18 a Palazzo Ricchieri (sede del Museo Civico) sarà Girolamo Michelin a raccontare della famiglia Bertoja. Le presentazioni librarie costituiscono parte del programma di attività dell’associazione, il cui interesse per il territorio si declina in un’attenzione anche verso la contemporaneità, come conferma il ciclo di visite in azienda che recentemente ha portato una cinquantina di soci alla Ermes Colussi di Casarsa. Occasione per conoscere i protagonisti di un tessuto produttivo, quello pordenonese, fatto di imprese e uomini che resistono alla crisi.

Stemma lapideo della  casata Polcenigo e Fanna_nella chiesa di Ognissanti a Polcenigo

Stemma lapideo della casata Polcenigo e Fanna_nella chiesa di Ognissanti a Polcenigo

Venerdì 27 marzo Alberta Maria Bulfon presenterà il volume “Le lettere (1736-1782)” (edizioni Accademia San Marco per la collana Letteratura, 2010), in cui ha raccolto 112 lettere scritte da Giorgio di Polcenigo e Fanna (1715-1748), giurista, letterato e poeta satirico, una delle più importanti personalità del mondo intellettuale friulano del XVIII secolo, autore del saggio “De’ nobili, de’ Parlamenti e de’ Feudi”. Si tratta della corrispondenza che il conte di Polcenigo intrattenne con numerosi esponenti dell’élite letteraria del suo tempo. Ne emerge uno spaccato della vita di un nobile di antico lignaggio, strenuo difensore dei privilegi di casta, che dal suo palazzo di Fanna di sopra (attuale Cavasso Nuovo) piccolo villaggio alla periferia della Repubblica di Venezia, riuscì a rimanere in contatto con gli esponenti della “Repubblica delle Lettere” e con i più autorevoli eruditi italiani e stranieri dell’epoca.

Per redigere il libro – che porta la prefazione di Rienzo Pellegrini – Bulfon ha condotto un lavoro di profondo rigore storico e scientifico fino a dipingere un quadro del tempo: la passione e le mode, la predilezione per i letterati nell’intraprendere i Grand Tour in Italia; ma anche i gusti letterari, la fanatica composizione di versi e sonetti, i costumi mondani, gli svaghi e i passatempi. Per compiere questa ricerca ci sono voluti diversi anni di indagini compiute nei maggiori archivi e biblioteche della regione, ma anche alla Medicea Laurenziana di Firenze e alla Marciana di Venezia.

Alberta Maria Bulfon è nata a Udine e vive a Valeriano (Pordenone). Studiosa di storia e arte locale, ha collaborato con il Centro Regionale di Catalogazione dei Beni Culturali di Villa Manin a Passariano e fa parte del comitato tecnico scientifico dell’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane.

Villa Bertoja a Motta di Livenza

Villa Bertoja a Motta di Livenza

Secondo appuntamento, “L’eredità del passato. I Bertoja: storia di un’antica famiglia nobiliare” si terrà la settimana successiva venerdì 27 marzo al Museo Civico di palazzo Ricchieri a Pordenone alle 18 con Girolamo Michelin. Michelin è un enologo trevigiano, specializzato nella progettazione di cantine vitivinicole all’avanguardia, autore del recupero architettonico della residenza storica Villa Bertoja a Motta di Livenza, da lui acquisita una quindicina di anni fa. Quella fu l’occasione per ripercorrere le vicende storiche della nobile famiglia friulana che per quasi un secolo ha abitato nella villa giungendo dal Friuli. Nel secolo XIII i Bertoja erano Signori di Pinzano al Tagliamento, titolo che poi abbandonarono per assumere quello di Bertoja e trasferirsi a San Lorenzo (frazione di Arzene, terra di nascita anche del più recente Harry Bertoia, di cui quest’anno ricorre il centenario), che poi lasciarono per spostarsi a Ceneda/Serravalle (attuale Vittorio Veneto) e infine a Motta di Livenza dove si estinsero verso la fine del Novecento. Nel corso dei secoli questa famiglia di nobili, abili produttori di vini, si distinse tra i più ricchi proprietari terrieri dell’intera Marca trevigiana in un territorio (la Contea di Ceneda) con giurisdizione autonoma pur immerso nei territori della Serenissima.

L’ingresso agli entrambi gli appuntamenti è gratuito. Per informazioni:
Accademia San Marco, 0434.523269, www.accademiasanmarco.it

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