Di sera in castello: la formula ha successo. Avrà un seguito

3 Gennaio 2014

Polcenigo_1920_P1090310UDINE. Piace la formula “Di sera in Castello”, con le antiche dimore della Regione illuminate dalla luce delle candele ed impreziosite da eventi di musica, arte, teatro, spettacolo: anche la seconda edizione della rassegna, i cui eventi dal vivo si sono conclusi a Muggia a ridosso delle Festività natalizie, ha confermato il successo del percorso promosso dall’A.Gi.Mus. di Udine insieme ai proprietari delle storiche residenze e all’Assessorato alla Cultura della Regione, che ha sostenuto il progetto, realizzato con il patrocinio della Provincia di Udine e di tutti i Comuni ospiti. Vivo apprezzamento hanno raccolto i numerosi inediti presentati al pubblico grazie al progetto artistico curato dal presidente dell’A.Gi.Mus. Maurizio d’Arcano Grattoni insieme alle maggiori istituzioni culturali partner, a cominciare dall’Università di Udine, il Conservatorio Tomadini, l’Ensemble Claviere per lo studio della musica antica, il FAI di Udine, il Comitato di Trieste-Gorizia dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici.

Brunelde_6dic_Fortunio3bLe pagine musicali inedite dei conti Caiselli nel palazzo omonimo a Udine e quelle dei Conti d’Arcano alla Brunelde di Fagagna, insieme alla riscoperta delle pagine teatrali cinquecentesche di Vincenzo Giusti e l’esposizione in prima assoluta delle foto dal fronte della Grande Guerra di Guido Marzuttini, figlio del celebre “Tita”, hanno segnato un’edizione che ha contribuito a riportare all’attenzione di spettatori e studiosi un ricco patrimonio regionale che potrà riservare ancora altre sorprese già a partire dalla prossima edizione. La ricerca infatti di pagine nascoste dall’oblio del tempo, l’apertura di archivi privati, il recupero di strumenti d’epoca e lo studio di antiche prassi esecutive saranno le linee-guida dei futuri programmi del progetto, sempre più orientato a riproporre forme di intrattenimento legate al fascino dei luoghi e dei secoli passati, ampliando in particolare lo spazio dedicato agli spunti coreografici, come già in parte sperimentato con successo quest’anno con i balletti mimati rinascimentali di Giovanni Giacomo Gastoldi, insieme ad altre tipologie di danze storiche. Anche il numero delle dimore aperte agli eventi potrà essere parimenti incrementato, grazie al notevole interesse che la rassegna ha saputo catalizzare sul territorio regionale.

Marzuttini_Cividale_4Rimane infine ancora aperta fino al 12 gennaio, come ultimo atto di questa seconda edizione, la mostra storica sulle immagini dal fronte del Carso goriziano della Prima Guerra Mondiale scattate da Guido Marzuttini, “Il soldato col violoncello”, scomparso sui campi di battaglia della Marna in Francia a soli 24 anni nel 1918. L’allestimento realizzato al piano nobile di Palazzo de Nordis in piazza duomo a Cividale, è visitabile con ingresso libero da giovedì a domenica in orario 10-18. Catalogo in mostra. Contatti Museo de Nordis: tel. 0432-731540 – museodeNordis.Cividale@beniculturali.it

Le foto (dall’alto) sono state scattate a: Polcenigo, Palazzo Salice (photo R. Giovetti); Fagagna, Casaforte La Brunelde (U. Mazzetti) e Cividale, mostra Marzuttini (D. Indrigo)

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