Di segno in sogno

18 Ottobre 2011

Dopo il rinvio della settimana scorsa, si è aperta nello Spazio Fantoni del “Giovanni da Udine”, la mostra Di segno in sogno: l’arte di Alberto Savinio, inserita nel progetto Un inquieto batter d’ali: Heinrich von Kleist, il teatro e il suo tempo. Un ampio cartellone artistico, scientifico e divulgativo, costruito attorno al debutto nazionale del Principe di Homburg dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Udine, cui prendono parte le istituzioni culturali della città.

Spiega Vania Gransinigh, curatrice della mostra per il Teatro Nuovo e i Civici Musei di Udine: «Quando il reale si rivela in tutta la sua affascinante complessità la ragione può non essere sufficiente a dipanare la matassa dei mille interrogativi che si intrecciano al suo interno. Sbarrata la strada alla razionalità, non resta che affidarsi all’intuizione ovvero a quel lampo che illumina il nostro sguardo e che ci permette di cogliere, superando ogni passaggio logico, la verità in tutta la sua flagranza». E ancora: «Si tratta di un guizzo, di un bagliore che nasce proprio sotto la soglia della coscienza, nell’incommensurabile spazio del sogno. Che sia un sogno nutrito di fantasie sentimentali o dell’oscurità dell’inconscio esso interviene sulla realtà offrendocene spesso la chiave interpretativa più immediata e sicura».

La mostra, a ingresso libero e che si chiuderà il 29 ottobre, rinnova la stretta collaborazione tra il “Giovanni da Udine” e i Civici Musei di Udine ed è aperta dal mercoledì al sabato (dalle 17.00 alle 19.00) e in orario di spettacolo per gli spettatori del “Giovanni da Udine”. È inoltre prevista un’attività di visite guidate gratuite, a cura di Daniela Gamberini, il 29 ottobre alle 18.00 (aperte a tutti) e il 21 ottobre alle 11.00 (per le Scuole).

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