Cervignano festeggia il Coro Ruffo per i 50 anni di musica

15 Novembre 2014

CERVIGNANO. Correva l’anno 1964 quando a Cervignano un ristretto gruppo di giovani voci della parrocchia di San Michele decise di intraprendere un percorso artistico, umano e sociale che li porterà nell’arco di cinquant’anni a raggiungere obiettivi eccellenti, fulgido esempio di coralità friulana ammirata in Italia ed all’estero, ora attiva più che mai.

Il Coro all'origine 1964Mezzo secolo di canto per il Coro Vincenzo Ruffo, la cui storia si contraddistingue per una crescita continua in termini di numeri, qualità e prestigio. Tanti i concerti e le rassegne, numerose le collaborazioni con noti musicisti e compositori, friulani e non solo, altrettanto importanti i progetti realizzati in un’ampia varietà di repertori, stili ed epoche: dalle composizioni d’autore ai canti della tradizione popolare, dai brani di montagna alle villotte, dalla monodia medioevale alla polifonia classica, sacra e profana.

Le nozze d’oro giungono allora come occasione di festa, ricordo e invito a nuove progettualità, con un concerto atteso e ad ingresso gratuito che avrà luogo sabato 22 novembre alle ore 20.30 nella Chiesa di San Michele a Cervignano, là dove tutto ebbe inizio. “Ermeneia, Obsequio et Cantu Movere” è il titolo del programma musicale, un’antologia realizzata con il gruppo strumentale Ensemble Dramsam per un’esperienza immortalata anche in un prodotto discografico. Un cammino musicale affascinante e riflessivo che dai discanti aquileiesi giunge alla polifonia di Palestrina, Ruffo ed Asola, attraverso laudi e tropi del XIV secolo di provenienza cortonese e cividalese.

Il Coro oggi 2A condurre le 35 voci virili di Cervignano sarà la precisa e fedele bacchetta del direttore Alessandro Colautti, sostenuto da Giuseppe Paolo Cecere alla viola ed al salterio, Alessandra Cossi alla voce ed alla sinphonia, Fabio Accurso al liuto e alla traversa medioevale, Gianpaolo Capuzzo al flauto diritto e al flauto doppio.

«Un percorso di autocoscienza, inteso a rispondere alle questioni che il presente pone al passato e a cui il passato risponde, mettendo a disposizione il suo archivio di fatti e documenti da selezionare ed interpretare». Così il Vicepresidente Adriano Bon traduce il senso mai tanto attuale dell’iniziativa, riassumendo così anche la filosofia ed i princìpi che hanno guidato e guidano ancora il Coro di Cervignano. Una formazione che negli ultimi anni ha aumentato il numero e la qualità dei suoi componenti, grazie anche all’entrata di voci esperte militanti un tempo nelle principali realtà corali della bassa friulana.

Ensemble Dramsam

Ensemble Dramsam

Un complesso di voci nato inizialmente con un organico misto sotto il nome La Clape, allegra congrega di amici cantori, uomini e donne affiatati e dalle belle voci. Fin da subito la corale fu sostenuta dal compianto parroco Nino Bearzot, dal presidente Dario Aita, in carica fino al 1998, e diretto fino al 1996 dall’infaticabile Emilio Cortesia, che portò La Clape (dal 1972 il coro divenne maschile) ad esibirsi in concerti e concorsi nazionali ed internazionali, riscuotendo sempre ottimi riconoscimenti, da Bolzano a Roma, e in Svizzera, Austria, Jugoslavia, Germania. Dal biennio 1999-2000 la Presidenza fu affidata ad Italo Boso e la direzione al Maestro Alessandro Colautti, tutt’ora in carica. Fu allora che il neo-direttore propose di titolare il Coro al polifonista veronese Vincenzo Ruffo, il quale trascorse gli ultimi anni di vita in Friuli come maestro di cappella nella chiesa di S. Nicolò a Sacile.

Da allora e nel nome del celebre autore, il Coro Vincenzo Ruffo ha proseguito e potenziato la sua fervente attività con nuovi concerti, programmi e progetti, tra cui si ricordano i più recenti “A mi baste un fil di lune” (2010), in ricordo della poetessa Novella Cantarutti, “Adoramus te, Christe” (2011), “I concerti devotionali” (2012), “E’ vento sacro in terra forojuliensi” (2013), nato dalla collaborazione con l’Insieme Strumentale Italiano Mikrokosmos ed infine il recentissimo “Ermeneia, Obsequio et Cantu Movere” (2014), con il gruppo strumentale Ensemble Dramsam, programma ideale per festeggiare e sostenere il Coro Vincenzo Ruffo alla luce delle sue splendide cinquanta primavere.

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