Cena settecentesca a Visinale

13 Settembre 2013

VISINALE. Sabato 14 settembre le Serate gozziane a Visinale di Pasiano (Pordenone) vivranno il gran finale, dopo il successo dei primi appuntamenti (al concerto inaugurale di musica sacra tutto esaurito nella chiesa parrocchiale con oltre 120 persone). Alle 20 nella chiesa parrocchiale di Santa Maria degli Angeli a Visinale concerto “Feste veneziane: musica per la villeggiatura di Gasparo Gozzi” con opere scelte di Monteverdi, Albinoni, Marcello, Haendel e Vivaldi. L’evento a ingresso gratuito è inserito nella rassegna Musae della Provincia di Pordenone ed è curato dall’Associazione culturale Altoliventina. Si esibirà il Sugar brass quartet (Luca Del Ben e Andrea Rodaro trombe, Alessandra Rodari corno, Andrea Piergentili trombone).

Alle 20.30 invece, al coperto nella vicina sede della Pro loco Quadrifoglio, inizierà la cena settecentesca. I partecipanti potranno gustare le pietanze delle tavole nobiliari del Settecento, recuperate con rigore filologico dalla delegazione di Pordenone dell’Accademia italiana della cucina e realizzate dalla Pro loco Quadrifoglio. In tavola anche i vini tipici del Friuli Venezia Giulia che si degustavano già a quel tempo. La compagnia teatrale Il Teatrozzo di Pasiano darà vita a una tavola di nobili in costume i quali ceneranno insieme agli altri commensali. La cena è a numero chiuso con il costo di 35 euro a persona: prenotazione al 347 1825303 o 339 1447674.

Ricco il menù. Si partirà con una zuppa di verdure denominata Oille à la françoise come è citata nel testo di La Chapelle Le cuisinier moderne del 1742. Si proseguirà poi con il baccalà, vero principe delle tavole venete dell’epoca, degustato anche in maniere raffinate importate d’Oltralpe come quella che sarà proposta a Visinale e chiamata alla Gascogne su vellutata di piselli (fonte storica La cuisinière bourgeoise del 1750). Poi lingua alla salsa agrodolce, ricetta tutta italiana descritta dal Corrado nel suo Il cuoco galante del 1786, forse il più grande chef dell’epoca che preparava elegantissimi banchetti alla corte dei nobili di Napoli. A bagnare queste portate il Malvasia, vino molto apprezzato nelle terre dominate dalla Serenissima, come ci spiega il Tarello nel suo Ricordo d’agricoltura del 1773, tanto che ancora oggi si coltiva in Istria. Dalla tradizione popolare veneta ecco poi il tacchino al melograno abbinato a carote, zucchine, e spinaci Mornay, mentre il vino friulano scelto per questa parte della cena è il Refosco. Essere nobili nel Settecento voleva dire poter gustare il dolce della vita, come il dessert della crema di caffè preparato seguendo la ricetta descritta sul Nouveau traité de la cuisine del 1739, alla quale per l’occasione saranno abbinati i zaleti, i biscotti veneziani fatti con farina di mais. Per concludere un trionfo di bignè con un altro grande vino friulano, l’Ucelut, e infine il caffè e cioccolata con peperoncino.

Le Serate gozziane sono organizzate dalla Pro loco Quadrifoglio Visinale con il patrocinio del Comune di Pasiano di Pordenone e della Provincia di Pordenone, con il sostegno di Consorzio fra le Pro loco del Sanvitese e del Sil, Associazione fra le Pro loco del Friuli Venezia Giulia, Bcc Pordenonese, Accademia San Marco, Società Filologica friulana, Associazione culturale enogastronomica Pietro Querini, Avis comunale di Visinale, Associazione culturale Altoliventina, compagnia il Teatrozzo di Pasiano e delegazione di Pordenone dell’Accademia italiana della cucina. Cena realizzata in collaborazione con Al punto Giusto, via Santa Agnese 2 Porcia.

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