Auschwitz, storia per bambini che si può vedere sul tablet

26 Gennaio 2015

UDINE. In occasione della Giornata della memoria su AppStore è disponibile “Auschwitz, una storia di vento”, app per bambini dedicata all’Olocausto, un programma sviluppata dallo studio editoriale udinese Il Paragrafo. A questo indirizzo è disponibile il video dell’anteprima: https://www.youtube.com/watch?v=AmN6n1qugqQ Ci hanno lavorato: concept e testi Franco A. Grego, illustrazioni Giulia Spanghero, musiche Giovanna Pezzetta e Leo Virgili, graphic design Marta Pellizzari, sviluppo Infofactory.

auschwitz-paragrafoblu_02Parole, illustrazioni, musica, suoni, voce e animazioni si fondono e l’interattività guida il lettore dentro la storia, offrendo una varietà di stimoli che amplifica le emozioni e dà accesso immediato ai contenuti. Il racconto illustrato è integrato da contenuti extra – cronologia dell’Olocausto, cartine e una selezione di letture e film sul tema – utili per approfondire l’argomento con l’aiuto di un adulto.

Nell’Europa occupata dai nazisti, Didier e Jou Jou, due bambini ebrei francesi, vengono deportati ad Auschwitz insieme al loro papà. Il treno carico di prigionieri, l’arrivo al campo, la selezione, le baracche sono le tappe di un destino inevitabile. Ma la realtà del lager osservata attraverso il loro sguardo assume un contorno magico e fiabesco: il deposito dei beni sottratti agli ebrei diventa un luogo di scoperta, la baracca una voliera di oggetti impazziti, il camino dei forni un drago minaccioso.

Franco A. Grego da oltre venticinque anni lavora in ambito editoriale. Responsabile della redazione di saggistica dello studio Il Paragrafo, si occupa prevalentemente di testi di storia moderna e contemporanea. È autore di cortometraggi e documentari. Giulia Spanghero è illustratrice e grafica. Dopo aver lavorato per Disney Italia in qualità di sceneggiatrice e per Trudi come designer di giocattoli, decide di intraprendere l’attività da freelance. Ha lavorato, tra gli altri, per RCS Mediagroup, illustrando l’inserto “La lettura” del Corriere della Sera. È stata selezionata per l’Annuario 2015 degli Illustratori Italiani a cura dell’Associazione Autori di Immagini. Giovanna Pezzetta, pianista e compositrice, ha tenuto concerti sia come solista che in numerose formazioni cameristiche, in Italia e all’estero. Si occupa di didattica della musica e collabora come docente con vari Istituti e Università. Formatrice di Nati per Leggere e Nati per la Musica, da molti anni conduce corsi di avvicinamento alla lettura attraverso la musica e il canto. In collaborazione con la scrittrice Chiara Carminati realizza spettacoli teatrali rivolti a grandi e bambini. Sue sono le musiche dei libri-CD Rime per le mani (Franco Cosimo Panini Editore, 2009), An Dan Dest (Sinnos Editrice, 2010), Mela Canti (Franco Cosimo Panini Editore, 2011), Belle Bestie (Franco Cosimo Panini Editore, 2009) con testi di Chiara Carminati e illustrazioni di Altan.

auschwitz-paragrafoblu_04Leo Virgili – polistrumentista, compositore e produttore musicale – ha inciso più di ottanta lavori discografici come session man, arrangiatore e produttore. Ha vinto il Premio Tenco con il cantautore Loris Vescovo e il Guča Trumpet Festival, assieme ai Radio Zastava. Collabora alla produzione di libri, CD e spettacoli per bambini assieme a Chiara Carminati e Giovanna Pezzetta. Infofactory, società spin-off dell’Università di Udine, è stata fondata nel 2005 e insediata al Parco Scientifico di Friuli Innovazione. Ha acquisito competenze e realizzato progetti in diversi settori quali lo sviluppo di software web e applicazioni per dispositivi mobili, l’editoria digitale, i sistemi di web intelligence e l’analisi semantica delle conversazioni nei social media. Paragrafo blu è un marchio editoriale del Paragrafo, studio che dal 1995 lavora per alcuni dei maggiori editori italiani, fornendo servizi di redazione, grafica e produzione, cartacea e digitale. Dopo vent’anni di libri di carta, lo schermo del tablet sembra l’orizzonte in cui la lettura può acquistare nuove dimensioni. Non solo parole e immagini, ma voci, animazioni, interattività, suoni, musiche. Alla lunga esperienza nell’editoria si è unita così la curiosità verso i nuovi media. Il primo risultato è “Auschwitz, una storia di vento”.

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!