Artista, moglie e madre

5 Maggio 2013

PORDENONE. “Io sono quella che abbatte muri e apre nuove strade”. Così Gina Roma, protagonista della mostra allestita nel Convento di san Francesco a Pordenone fino al

1958 - Autoritratto

19 maggio, parlava di se stessa. Era una donna battagliera, sempre informata, al passo con i tempi se non all’avanguardia, per la quale l’arte non era solo espressione della propria vita interiore ed esteriore, ma anche una sfida nei confronti dei maschi, che dominavano l’ambiente artistico nel quale si muoveva. E se la sua partecipazione in rappresentanza dell’Italia alla VI Biennale internazionale d’arte di San Paolo del Brasile nel 1961 fu quasi uno scandalo, non venne mai meno al suo essere moglie e madre, divenendo un esempio illuminante per tutte le donne che vogliono essere libere ed emancipate, senza rinunciare al mondo degli affetti. E proprio di questo suo impegno coniugato al femminile parlerà Enzo Di Grazia lunedì 6 maggio, durante l’incontro in programma alle 18.30 nella saletta San Francesco in piazza della Motta. Gina Roma seppe affermarsi e farsi valere, pur rimanendo nel suo piccolo paradiso di provincia (declinò sia l’invito di Peggy Guggenheim che la voleva a New York, che quello dell’Ècole di Parigi), dove viveva con la famiglia in mezzo alla natura e agli animali. Ingresso libero.

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