Antiquarium a Camporosso

5 Luglio 2013

TARVISIO. Si inaugura sabato, alle 11, nella sede della ex Latteria, il nuovo Antiquarium di Camporosso. Uno spazio espositivo particolare, ma che testimonia il forte legame con il territorio e con le proprie genti. E questo raccontano i reperti esposti: una storia, la storia antica dell’insediamento di Camporosso in epoca romana e la sua importanza quale sede, al di là del confine tra Italia e Noricum, di una delle stazioni doganali poste lungo la via che da Aquileia, attraverso la Valcanale e la sella di Camporosso, portava a Virunum (Zollfeld), importante centro norico, oggi in Carinzia.

Un Antiquarium, ovverossia un piccolo museo, per esporre i reperti più importanti rinvenuti nella zona e permetterne la fruibilità proprio in relazione al loro luogo di rinvenimento. Il desiderio di realizzare uno spazio espositivo a Camporosso nacque specialmente dopo il ritrovamento fortuito di un gruppo di piccole are, iscrizioni e sculture pertinenti al culto di Mitra, cui seguì nell’estate del 1982, sotto la direzione di Marisa Rigoni, della Soprintendenza Archeologica per il Veneto e per il FVG, un’indagine archeologica che mise in luce parte di un Mitreo. Ma fu solo con il restauro e la schedatura di un numero significativo di reperti, avviata dalla Soprintendenza all’inizio dell’anno 2000, che il progetto ha potuto infine realizzarsi.

L’esposizione attuale dell’Antiquarium è prevalentemente incentrata su una selezione dei reperti del Mitreo (databili tra II e IV secolo d. C.), esposti secondo un criterio divulgativo e didattico. L’intento è quello di offrire una prima valutazione sulla diffusione del culto di Mitra presso il personale addetto alla dogana, nonché di metterne in luce aspetti iconografici e cultuali. Particolarmente significativi i documenti epigrafici, la petra genitrix (nascita di Mitra dalla pietra) sempre presente nei complessi mitraici, uno splendido bustino in bronzo di Selene, le numerose monete (le offerte dei devoti). Molte sono le iscrizioni, le quali gettano luce sull’organizzazione e sulla storia dell’antica stazione doganale. Una vetrina, poi, è dedicata ai materiali di piccole dimensioni, che comprendono una fibula, un frammento di lucerna, recipienti in ceramica e vetro e altri oggetti connessi al culto di Mitra.

Il nuovo spazio espositivo di Camporosso, realizzato con progetto scientifico dell’archeologo Paolo Casari e sotto la Direzione scientifica di Serena Vitri, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del FVG, attualmente limitato a due sale, prevede in futuro un ampliamento per raccogliere e rendere coerente l’esposizione con il contributo di altri reperti della stazione doganale conservati in luoghi diversi.

Orari di apertura: mercoledì, sabato e domenica dalle 10 alle 12. Per informazioni e prenotazioni: Consorzio Agrario Vicinia di Camporosso Viottolo Florianca 1 33018 Camporosso (UD) tel. 345 1285266 e-mail: info@consorzioviciniacamporosso.191.it

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