Amleto, partita a scacchi

18 Ottobre 2013

foto amleto 1 bassaOSOPPO. Sabato 19 ottobre alle 20,45 debutta l’Amleto di Anà-Thema al Teatro della Corte di Osoppo. Con la prima nazionale di questo nuovo spettacolo, Anà-Thema ha deciso di cominciare la sua stagione al Teatro della Corte che da quasi un anno è diventato la casa stabile della compagnia. Dopo questi primi anni di attività professionale sul territorio e non solo, Anà-Thema ha deciso di affrontare il classico del teatro per eccellenza, formando un gruppo di giovani professionisti che con uno sguardo nuovo ed attento, portano sulla scena la vicenda del principe Amleto. Uno spettacolo sul quale la compagnia ha investito moltissimo e che sarà, senza rientrare in nessun circuito, in scena su molti palcoscenici regionali per proseguire poi in una tournèe nazionale. Questa distribuzione è motivo di grande orgoglio per la compagnia che col tempo ha conquistato una grande credibilità e stima da parte degli operatori teatrali e del pubblico.

Questo Amleto è uno spettacolo che segna un traguardo per Anà-Thema che investe su un gruppo di lavoro giovane e di qualità, e dimostra l’intento di proseguire nella produzione e distribuzione di spettacoli. Amleto, per la regia di Luca Ferri, ancora prima di nascere si distingue per almeno due motivi: il team di lavoro è composto da “professionisti del territorio” partendo dal gruppo artistico e proseguendo nei costumi di Emmanuela Cossar, nelle scenografie di Claudio Mezzelani, nelle musiche di Paolo Forte e negli approfondimenti di Lorenzo Mucci. In scena oltre agli attori Luca Marchioro, Stefania Maffeis, Paolo Forte, Fabio Bonora e Miriam Scalmana ci sarà anche Luca Ferri che reciterà al fianco dei suoi compagni, curandone anche la regia.

locandina stampaLa drammaturgia di Amleto viene riadattata per dar luce ad una nuova lettura che mantiene inalterata la forza del testo ma ne restituisce una nuova immagine. Amleto del resto, è un testo che nel teatro contemporaneo è stato di sovente adattato a riletture più ardite. Nell’Amleto di Anà-Thema, caratterizzato sulla scena da un pavimento a scacchiera e da un unico grande bianco elemento scenico, intorno al quale vivono e si muovono le pedine del dramma, i protagonisti giocano un’immaginaria partita a scacchi in cui l’invisibile avversario è il destino. Gioco, finzione e rappresentazione si intrecciano nello svolgersi dello spettacolo. Il dubbio proverbiale di Amleto, insomma, si risolve sul terreno onirico, ed è proprio sulla figura del protagonista che questo spettacolo gioca e si interroga; sulla sua esistenza e sul suo riconoscimento nel pubblico che osserva la vicenda. La particolarità di questo spettacolo sta nella non presenza del protagonista: non lo si trova in scena il principe Amleto, ma lo si riscopre nei personaggi che lo circondano. Un’insolita e coraggiosa operazione drammaturgica che caratterizza questa ricerca della compagnia sull’opera. “Un lavoro sospeso fra tradizione e ricerca – spiega Luca Ferri – dove l’emozione e l’attore sono il punto focale dello spettacolo, senza rinunciare alla forza delle immagini ottenute grazie a un attento studio delle luci, delle scene, dei costumi ed alla forza della musica e del canto”.

Amleto rappresenta il dubbio, l’incertezza, l’essere o il non essere. Sono passati ormai quattrocento anni dalla stesura della tragedia shakespeariana più conosciuta e rappresentata nei teatri di tutto il mondo, eppure i temi trattati sembrano essere sempre attuali e non cambiare mai: la relazione tra genitori e figli, la passione amorosa, il potere al vertice di uno stato, ma anche la pazzia e le grandi questioni esistenziali che affliggono l’uomo da millenni.

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