Alla scoperta del Grigoletti

5 Agosto 2015

PORDENONE. Cominciano giovedì 6 agosto alle 15 gli Incontri con la lirica in Biblioteca Civica per l’Estate in Città di Pordenone, che per tutti i giovedì di agosto approfondiranno il tardo romanticismo italiano con Roberto Cozzarin a introdurre la proiezione dei video. Il primo appuntamento è dedicato a La Gioconda di Ponchielli, un dramma lirico, su parole di Tobia Gorrio, anagramma di Arrigo Boito, rappresentato per la prima volta il 18 ottobre 1876: una complicata storia di amore, tradimenti e morte, ambientata a Venezia alla corte del doge Alvise Badoero.

Quella di domani, come annunciato, sarà una giornata dedicata agli Inti–Illimani. Il celebre gruppo simbolo della musica cilena, infatti, sarà in concerto alle 21.15 in piazza XX Settembre in collaborazione con Folkest per presentare il nuovo disco Teoria de Cuerdas. E sarà anche presente alle 18 in Biblioteca Civica per un incontro con il pubblico, nel corso del quale verrà proiettato il video documentario di Francesco Cordio “Dove cantano le nuvole”, film che racconta la storia quarantennale del gruppo attraverso alcuni momenti musicali dal vivo e le interviste ai componenti della band di oggi.

Carla Manzon

Carla Manzon

Dopo l’esordio in piazza con Metti una sera al museo – focalizzato sul valore dell’arte e sul Pordenone – gli Sproloqui sull’arte e sulle opere del museo civico d’arte si spostano all’interno della sale del museo stesso per quattro appuntamenti serali, durante i quali Carla Manzon e i Papu si alterneranno nel fare da ciceroni al pubblico. Ad aspettare il pubblico per condurlo tra le sale del Museo Civico d’Arte, alle 21, sarà l’attrice Carla Manzon, che focalizzerà il suo racconto sulla figura di Michelangelo Grigoletti, artista pordenonese, che con il suo lascito testamentario diede origine alla pinacoteca comunale.

Grigoletti- Ritratto dei genitori

Grigoletti- Ritratto dei genitori

Nato a Roraigrande di Pordenone il 29 agosto 1801, di famiglia numerosa e modesta, ma non poverissima, frequentò regolarmente i corsi, dal 1820, all’Accademia di Belle Arti di Venezia, di cui divenne in seguito insegnante. Commissioni importanti gli offrirono l’opportunità di lavorare da Trieste a Brescia, da Udine a Trento, ma soprattutto all’estero. Nel 1843 dipinse per l’Imperatore d’Austria Ferdinando I I due Foscari. Tre anni dopo eseguì per il Cardinale d’Ungheria, Giuseppe Kopaczy, un’immensa Assunzione per la Cattedrale di Esztergom. Ma suoi capolavori, in quarantacinque anni di attività, furono i ritratti, alcuni dei quali sono tra i migliori dell’Ottocento italiano. Capolavori di penetrazione psicologica, di umana partecipazione, di efficacia espressiva e di perfezione nel costume.

L’evento è gratuito. Sono ammesse solo 50 persone alla volta. Nel caso di affluenza maggiore, si farà una replica alle 22.

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