Albanese “spiega” Liszt

6 Aprile 2012

Dopo il grande successo del pianista parigino François-Joël Thiollier, l’Accademia di Studi Pianistici Antonio Ricci e il Teatro Nuovo Giovanni da Udine collaborano nuovamente per un attesissimo appuntamento, che vedrà protagonista Giuseppe Albanese, martedì 10 aprile alle 18 a Palazzo Antonini, sede dell’Ateneo friulano che ospita e sostiene le attività dell’Accademia.

Giuseppe Albanese, pianista “con le dita magnetiche” come lo ha definito la critica, è uno degli interpreti più in vista della sua generazione e sarà il protagonista della conferenza-concerto di martedì prossimo spiegando al pubblico – prima di eseguirle – alcune delle pagine più famose del grande compositore ungherese Franz Liszt. D’altronde, l’amore di Albanese per Liszt, di cui è considerato uno degli interpreti più interessanti, risale all’infanzia quando lui si faceva disegnare “il nome del genio ungherese sullo zaino con il tipico ‘font’ dei writer americani” come ha dichiarato in un’intervista.

Ad aprire l’appuntamento sarà il Liszt ispirato ai suoi soggiorni svizzeri e italiani (con Au bord d’une source da Années de pèlerinage – Première année, Les jeux d’eaux à la Ville d’Este da Années de pèlerinage – Troisème année e San Francesco di Paola che cammina sulle acque, da Leggende S 175) per continuare con le parafrasi di famosissime pagine teatrali quali la Danza delle Silfidi di Berlioz (dalla Dannazione di Faust), l’epilogo wagneriano del Tristano e Isotta (Isolde Liebenstod) e la Réminiscences de Norma – Grande Fantasia di bravura sulla “Norma” di Bellini.

Giuseppe Albanese vanta un curriculum di studi straordinario: a 17 anni diploma di pianoforte al Conservatorio “G.Rossini” di Pesaro con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore; a 23 anni diploma “Master” all’Accademia Pianistica di Imola e massimo dei voti e lode alla laurea in Filosofia; a 25 anni professore universitario a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale”. Nutrito il palmarès di premi ottenuti: spiccano in particolar modo il “Premio Venezia” (nel 1997) e il primo premio nel 2003 al “Vendome Prize”. È invitato a tenere recital e concerti con orchestra al Metropolitan Museum, Rockefeller University e Steinway Hall di New York, Konzerthaus di Berlino, Laeisz Halle di Amburgo, Philharmonie di Essen, Mozarteum di Salisburgo, St.Martin in-the-fields e Steinway Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, la Gulbenkian di Lisbona, il Cenart di Mexico City, il Teatro della Musica Araba de Il Cairo. Collabora con direttori del calibro di Jurai Valcuha, Christian Arming, James Conlon, Lawrence Foster, Dmitri Jurowski, Julian Kovatchev, Jeffrey Tate, Jonathan Webb, Andriy Yurkevych. Di particolare rilievo gli inviti per un recital monografico su Liszt al Festival MITO – SettembreMusica e del Winter Arts Square Festival di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo. Tra le sue ultime incisioni, ha riscosso particolare successo il cd con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile “Amadeus” in occasione dell’anniversario dei 150 anni dalla nascita del compositore francese.

Per informazioni, scrivere una mail all’indirizzo accademiaricci@virgilio.it o telefonare al 338.6648129 oppure contattare l’Angolo della Musica di via Aquileia (0432.505745).

 

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