A Villa Manin 50 opere grafiche di Sandro Chia

1 Ottobre 2015

CODROIPO. Nuovo appuntamento con l’arte a Villa Manin di Passariano, nell’Esedra di Levante, dove sarà inaugurata venerdì 2 ottobre, alle 18, la mostra “Sandro Chia. L’opera grafica”, selezione di cinquanta opere dell’artista contemporaneo, realizzata dalla Triennale Europea dell’Incisione e curata da Giuseppe Bergamini ed Enzo Di Martino. Nel prosieguo del suo ormai rinomato impegno culturale, la Triennale Europea dell’Incisione, con la Regione Fvg, l’Azienda Speciale Villa Manin e la Fondazione Crup, vuole dare spazio all’arte incisoria di un artista italiano contemporaneo, riconosciuto a livello internazionale.

Sandro Chia

Sandro Chia

Sandro Chia (Alessandro Cecconi, Firenze, 1946) è stato uno dei cinque protagonisti della Transavanguardia italiana degli anni Settanta, insieme a Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Francesco Clemente e Nicola De Maria. Con un linguaggio tipico di chi ha fatto parte delle neoavanguardie europee e statunitensi, le cinquanta opere scelte direttamente dall’artista, raccontano il mondo immaginativo di Sandro Chia, la sua figurazione fantastica e la sua affascinante libertà espressiva. Acqueforti, litografie e collages si susseguono per riscattare una manualità perduta e ritrovata dall’artista durante il suo viaggio erratico nell’arte. Dopo un primo approccio all’arte concettuale, Chia si orienta al figurativo: fa suoi gli insegnamenti dei grandi maestri del passato senza dimenticare, però, gli stilemi dei più importanti artisti del Novecento, ai quali si ispira per dare vita al suo personale manierismo. Nelle opere di Chia si riscoprono echi michelangioleschi, tracce di Tiziano, Tintoretto, ma anche riflessi di Chagall, Cézanne e De Chirico.

Citando Giuseppe Bergamini, quella di Sandro Chia è «una visione universale dell’arte, che lo ha portato a non privilegiare l’una o l’altra forma espressiva, ma ad amarle tutte con uguale intensità, in rapporto all’esigenza creativa del momento». La formazione eterogenea, dall’Accademia fiorentina alle esperienze romane e poi quelle newyorkesi, quando frequenta la Factory di Andy Warhol, ha fatto di Chia una figura di spicco nel panorama artistico italiano e mondiale. Dice Sandro Chia «New York, con tutte le sue contraddizioni e i suoi paradossi, le vaste geometrie di Manhattan, il languore dei tramonti, la sensualità pulsante dei corpi, era il luogo ideale dove installare la fucina per la realizzazione del lavoro presente e futuro».

8. foto allestimentoLe sue opere sono state esposte nei musei più prestigiosi e nelle più importanti gallerie d’arte degli Stati Uniti e d’Europa. Da questa eccellenza nasce l’idea della mostra Sandro Chia. L’opera grafica, a cura di Giuseppe Bergamini e Enzo Di Martino, organizzata ed allestita da Alvise Rampini, che all’interno della tradizione della Triennale Europea dell’Incisione, porta per la prima volta in regione la grafica d’arte di Sandro Chia. L’Assessore regionale alla cultura, Gianni Torrenti, ha dichiarato: «L’esposizione dedicata a Sandro Chia è la degna prosecuzione di un grande percorso culturale impegnato nella promozione del territorio e della regione Friuli Venezia Giulia».

Un pensiero anche a Giuseppe Zigaina, fondatore della Triennale, recentemente scomparso, a cui questa mostra è dedicata, in memoria del suo impegno per la diffusione e la valorizzazione del linguaggio incisorio. L’augurio è che «l’arte possa essere veicolo di arricchimento spirituale e luogo universale di riflessione», come ha affermato Lionello D’Agostini, Presidente della Fondazione Crup.

La mostra Sandro Chia. L’opera grafica, visitabile gratuitamente dal 2 ottobre nell’Esedra di Levante a Villa Manin di Passariano, sarà aperta al pubblico fino all’8 novembre.

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