A vent’anni dall’Io e il suo doppio

24 Luglio 2015

 

ZOPPOLA – Vent’anni fa, nel 1995 il Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze, presentò al Padiglione Italia della Biennale di Venezia la mostra L’io e il suo doppio. Un secolo di ritratto fotografico in Italia curata da Italo Zannier con la collaborazione del Direttore del Settore Arti Visive della Biennale Jean Clair di Susanna Weber e Daniela Cammilli. Cento anni prima, nell’aprile 1895, la Regina Margherita aveva inaugurato la prima Biennale di Venezia, certo non immaginando – come ricordò nel 1995 Claudio De Polo nella sua presentazione del catalogo – che un’arte allora ritenuta “minore” come la fotografia sarebbe un giorno entrata, con tutti gli onori, a far parte dell’esposizione.

Dalla mostra del 1995 sono passati altri vent’anni durante i quali la fotografia tradizionale e i suoi meccanismi (impressione di un negativo e quindi stampa “chimica”) è diventata qualcosa d’altro. La mostra presenta una selezione dei principali autori che hanno caratterizzato con le loro opere la ritrattistica della fotografia italiana dall’inizio del XX° secolo ad oggi dagli Atelier Bragaglia e Ghergo, a Francesco Krivec, Federico Garolla, Nino Migliori, Mario Giacomelli, Ferdinando Scianna, Gianni Berengo Gardin, Maria Mulas, Luca Maria Patella, Renato Begnoni, Giovanni Gastel e molti altri ancora. Un prologo iniziale riguarderà la ritrattistica del XIX secolo (dagherrotipi, carte salate, stampe all’albumina).

 

Cerimonia Inaugurale

venerdì 24 luglio 2015, ore 21:00

Luoghi E Orari

Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini”_
Piazza Indipendenza n. 2 – Castions di Zoppola (PN)
sabato e domenica dalle ore 15:00 alle ore 19:00, ingresso libero

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